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Figli arti minori


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Il libro documenta un mestiere, l’artigianato, che con l’avvento della tecnologia e del prodotto seriale, rischia di scomparire definitivamente perché non ci sono abbastanza giovani interessati a continuare l’arte del mastro.

L’artigianato esprime l’identità di un popolo che con la globalizzazione tende ad assottigliarsi, non solo, ma è l’unicità del prodotto artigianale che ha l’opportunità di diventare antiquariato.

Lo stimolo dei giovani ad avvicinarsi a questo mestiere può essere ritrovato, non solo nella lauta retribuzione, ma anche nell’applicazione delle tecnologie che rappresentano il nostro tempo (come la progettazione al computer) al sistema tradizionale, come ha proposto la dott. Campanelli.

“L’importante – ha chiarito – purché non diventi il computer il protagonista di questa attività.” L’informazione per il preside Cascavilla è basilare; far conoscere ai ragazzi l’artigianato è un mezzo per dare un’opportunità di realizzazione personale.

Il prodotto artigianale non suscita alienazione come quello seriale e consente una grande soddisfazione a chi lo crea.

E’ intervenuto il prof Vitacolonna, organizzatore da ben 37 anni della mostra artigianale di Guardiagrele che ha invece attribuito il poco interesse verso arti e mestieri alla mancanza di lavoro manuale nelle scuole e la sua perdita di importanza nelle discipline all’interno degli insegnamenti didattici a favore di una maggiore concettualizzazione.

Giuseppe Di Lisio, titolare delle edizioni Sigraf, ha ribadito l’importanza del recupero del mestiere di artigiano e ha detto: “dobbiamo informare i giovani di questa alternativa nel lavoro soprattutto per evitare che l’Università continui ad essere un laboratorio per disoccupati.” Inoltre era presente il sindaco di Francavilla Roberto Angelucci e gli artigiani che sono stati i protagonisti dei momenti del libro.

L’idea del libro nasce per caso da Mauro Vitale, autore delle fotografie del libro, catturato improvvisamente dal lavoro di Erasmo Appignani, il ferraiolo ritratto intento nel suo lavoro nella foto che poi è diventata la copertina.

Un libro che merita l’attenzione dell’Abruzzo e non solo in tempi in cui ci si dirige verso la spersonalizzazione dei popoli; Figli di arti minori, come ha sottolineato la dott. Campanelli è una importante traccia e documentazione per i posteri di un mestiere.